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“U-571” di Jonathan Mostow


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I film che trattano delle due Guerre sono sempre molto intensi e carichi di emozione, forse per il fatto che ci riportano alla mente storie di uomini che hanno combattuto per la libertà. Uomini normali che sono diventati Eroi, e che troppo spesso vengono dimenticati. In quest’ottica è stato concepito e realizzato “U-571”, scritto e diretto da Jonathan Mostow, il regista di “Breakdown – La trappola”.Il fulcro della vicenda del film gira intorno a fatti storici realmente accaduti, come il recupero di un particolare dispositivo di decodificazione di messaggi tedeschi, Enigma, da parte della Marina Reale Britannica e la cattura di un sottomarino U-505 da parte della Marina degli Stati Uniti.La realizzazione del film è stata lunga e ricca di ricerca di informazioni storiche e tecniche, per le quali ci si è avvalso della collaborazione di consulenti come David Balme, capitano di corvetta Britannico che condusse l’assalto al sottomarino U-110 e al recupero di Enigma, David Kahn, lo storico più importante al mondo, e il vice ammiraglio Patrick Hannifin, per trentacinque anni al servizio della Marina degli USA. Tutti i particolari relativi alla costruzione e al funzionamento dei sommergibili, sia tedeschi sia americani, sono stati rispettati al punto da sembrare reali anche se sono ricostruiti, perché in nessuna parte del mondo esistevano dei sommergibili della Seconda Guerra Mondiale utilizzabili. Per l’occasione, ad esempio, è stato ideato dal direttore degli effetti speciali, Allen Hall (“Conctat” e “Forrest Gump”), ha realizzato un gigantesco giunto cardanico in grado di funzionare sott’acqua, consentendo di immergere il set, e sul quale sono state messe parti di sommergibile per simulare le difficoltà causate dalla profondità e dal movimento del mare.Mostow ha inoltre messo particolare cura nella caratterizzazione dei personaggi, tutti interpretati da attori di un certo rilievo, per mostrare gli uomini che hanno vissuto quelle situazioni, di come hanno sconfitto le proprie paure per superare i disagi conseguenti alle vicende del conflitto, e di come sono stati in grado di compiere dei veri e propri atti di eroismo.Le riprese in esterno sono state girate in parte in America al largo della California, e a Malta presso la Mediterranean Film Studios, mentre gli interni sono stati girati a Roma nello studio di posa più grande d’Europa, lo studio 15 di Cinecittà.Tra i produttori di questo film, selezionato per la 57a Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, anche Dino de Laurentiis, che nel corso dei suoi sessant’anni di carriera cinematografica ha collaborato a numerosi successi come “Conan il Barbaro”, “Fenomeni Paranormali Incontrollabili”, “L’Occhio del Gatto” e “Breakdown – La trappola”, attualmente sta lavorando alla pre-produzione del seguito de “Il Silenzio degli Innocenti”: “Hannibal”, interpretato ancora una volta da Anthony Hopkins.

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