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“Feedback e cambiamento” di Mauro Scardovelli


Feedback-e-cambiamento

Questo libro nasce come resoconto di un seminario rivolto agli insegnanti, per conto dell’IRRSAE Liguria, e di altri seminari da me condotti in varie sedi, rivolti a un pubblico eterogeneo. Mi sono servito di appunti e registrazioni presi durante quegli incontri, liberamente rielaborati, nonché soprattutto della mia memoria, o meglio della mia mente inconscia.
Le idee contenute in questo libro hanno svariate origini e sono frutto del lavoro di molte menti diverse e feconde con cui ho avuto contatto nella mia vita. Credo che oggi queste idee abbiano raggiunto un certo livello di sistematicità e coerenza interna. Inoltre ho avuto modo di riscontrarne l’efficacia e la positività in contesti molto differenti, da quello personale e familiare a quello terapeutico, a quello scolastico, a quello aziendale.

Questo libro non è riservato agli specialisti ma è rivolto a chiunque abbia voglia di leggerlo. Esso costituisce una rielaborazione e un collegamento tra modi di pensare tendenzialmente convergenti che stanno emergendo in settori di studio e di esperienza, purtroppo ancora oggi tendenzialmente separati. Scopo di questo lavoro è contribuire ad una interconnessione tra campi e livelli dell’umano agire, accomunati dall’appartenenza ai sistemi comunicativi, e pertanto soggetti alle regole che sovradeterminano i fenomeni comunicativi stessi.
Il contributo fondamentale di questo libro proviene dal campo di ricerca ed esperienze che va sotto il nome di Programmazione Neurolinguistica (PNL). La PNL si origina come ricerca della “struttura che connette” le apparenti diversità.
Come è noto, essa si colloca in quel filone di studi sulla comunicazione familiare e interpersonale che prese origine ed impulso dal pensiero di Gregory Bateson e fu sviluppato da Watzlawick e colleghi. Se ne differenzia, però, in quanto non si limita ad indagare sulla comunicazione tra persone, ma estende il campo di ricerca anche alla comunicazione intrapsichica, tra “parti” della mente o del sistema “mente-corpo”. Nel corso degli anni, essa si è arricchita sempre più attraverso il modellamento di terapeuti e di comunicatori efficaci, nonché attraverso il confronto e l’ibridazione feconda con altri modelli teorici.
Per queste ragioni la PNL, a mio avviso, costituisce lo strumento più completo attualmente disponibile per affrontare il tema del presente lavoro: come fornire agli altri e a se stessi un feedback costruttivo. Che cosa intendo per feedback costruttivo? Intendo un feedback che faciliti l’instaurazione o il mantenimento di rapporti sani e positivi, basati sulla comprensione, sulla stima e sulla collaborazione reciproca, anziché sull’antagonismo, sulla diffidenza e sull’incomprensione. Intendo un feedback che favorisca la distensione, la creatività e la motivazione produttiva, anziché la tensione, la chiusura e l’arroccamento.

In che modo un genitore può facilitare un rapporto di comprensione e di fiducia reciproca con un figlio? Come l’insegnante può diventare più efficace nel suo lavoro, rivolgendo agli allievi osservazioni che li stimolino ad apprendere e a migliorarsi?
Che cosa può fare un dirigente per motivare i suoi collaboratori?

Le persone comunemente ritengono di conoscere queste cose e rimangono regolarmente stupite quando si accorgono che comunicando con gli altri non ottengono i risultati desiderati. Allora spesso si affannano e persistono a cercare le cause dell’insuccesso in una divergenza di interessi, in un conflitto ideologico, o nella cattiveria, nella stupidità o nella follia dei loro interlocutori. Sembra ovvio che tutte queste analisi, anche se condotte con grande intelligenza e passione, tutt’al più forniscono solo delle ragioni verosimili per cui le cose non hanno funzionato.

Libro suggerito per la comunicazione aziendale

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