Cerca
Cerca
Close this search box.

La vera ricchezza


 

Lungo il Grande Fiume Antico sorgeva una città governata da un grande Re. Egli era molto ricco e cercava di dare sempre di più ai suoi sudditi.
Allo stesso tempo, però, era anche un Re molto esigente e pretendeva molto da coloro che governava. Ma il Re non era felice. In tutto il regno egli aveva solo sudditi, non aveva amici e nemmeno consiglieri: erano tutti sottoposti a lui e null’altro.
Un giorno egli si recò in visita presso il Sovrano di un regno vicino. Questo Re era sicuramente meno ricco di lui e non poteva dare tanto ai suoi sudditi, ma tutte le sere, nell’ora del tramonto, andava nella piazza, camminava insieme a loro, chiedeva notizie sulla famiglia e sulla salute ad ognuno che incontrava ed in questo modo era felice.
Il Sovrano ricco non capiva perché, quando questo strano Re chiedeva qualcosa, tutti i suoi sudditi correvano per accontentarlo ed invece, quando egli stesso chiedeva qualcosa, tutti avevano paura e cercavano di allontanarsi, oppure gli ubbidivano senza discutere.
E ancor più non capiva come mai i sudditi ubbidissero con gioia ad un Sovrano che non elargiva ricchezze, come invece gli era solito fare.
Così decise di fermarsi in quel regno più a lungo per capire cosa stesse accadendo.
Quando, dopo venti giorni, tornò dalla moglie, la regina preoccupata gli chiese come mai era stato via tanto a lungo e com’era la situazione del Sovrano suo amico.
Al che egli rispose: “E’ più ricco di noi, dobbiamo imparare da lui”. La moglie replicò: “Non è vero, egli è più povero di noi”.
Allora il marito ribadì: “C’è qualcosa in lui che vale mille volte di più della ricchezza più grande del mondo”. Detto questo, andò via dalla sua reggia e si narra che stette lontano da casa per più di venti anni.

Sauro Tronconi
da “I racconti del grande fiume”

 

 

Tag
Social Share
// Cerca
// Articoli recenti
// Categorie