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Energia in movimento


Natura…energia…movimento…
Quanta energia c’è attorno a noi? Nella natura, nelle persone e quanta energia c’è dentro di noi, sempre in movimento?
Tutto scorre. Tutto si muove. Dove c’è vita c’è movimento, c’è azione, c’è energia.
L’apparente inerzia della materia, a livello atomico, è un vorticoso movimento di energia.
In natura vi è un continuo movimento, continue metamorfosi e un perenne rinnovarsi di tutte le cose: pensiamo al mare, alle stagioni, ai ritmi biologici.
Se lo riflettiamo nella nostra vita, quanto più dinamismo viviamo, quanto più movimento vi introduciamo, tanto più ci sentiamo energici e vitali; ciò accade non solo relativamente al movimento fisico o ad un continuo stato di agitazione cinetica, ma anche nel mutamento delle sensazioni, nell’alternanza di sentimenti opposti , nei pensieri che vanno e vengono, in tutti i movimenti interni ed esterni.
Perché è proprio così: quando facciamo un passo non siamo più nello stesso posto di prima.
Il senso più profondo del movimento è dunque l’atto del cambiare.
Perché a volte perdiamo la fluidità spontanea del cambiamento?
Perché talvolta tendiamo a cristallizzarci nei comportamenti come negli atteggiamenti?
L’inerzia, che in fisica è la tendenza della materia a non modificare il suo stato di quiete o di moto uniforme, forse è la radice più profonda della difficoltà di cambiare che viviamo.
Inerzia non è soltanto immobilismo, è anche il ripetitivo, meccanico movimento nel quale la nostra energia si addormenta in una routine inutile e a volte non più funzionale.
L’inerzia risponde anche ad una tendenza al risparmio: l’azione o la reazione, più volte sperimentata, evita lo sforzo di cercare qualcosa di diverso, che ci metterebbe di fronte a situazioni nuove che dovremmo imparare a gestire con impegno e presenza.
La ripetitività può quindi risultare anche comoda per la routine di tutti i giorni, dando un ritmo alla nostra esistenza che può così procedere automaticamente.
Ci capita di fare la stessa strada per andare in ufficio?
Quante volte, quando siamo al lavoro, svolgiamo prima certe attività, magari nello stesso modo “perché abbiamo sempre fatto così!”.
E’ bene comunque sottolineare che l’inerzia, peraltro, è una qualità essenziale e necessaria in quanto rappresenta la staticità che consente il mantenimento della forma di qualsiasi cosa.
In natura convivono armonicamente questi due opposti principi: quello del movimento, della trasformazione continua di energia e quello dell’inerzia.
E noi esseri umani ci troviamo a confrontarci con queste due forze: a volte siamo energia in movimento, a volte stiamo apparentemente fermi, con la presenza del nostro spirito, in contatto con noi, insieme agli altri.
Cosa intendiamo con la parola “spirito”?
In maniera semplicistica, possiamo affermare che si tratta di una forza, la cosiddetta forza interiore?
Si, è un’energia non materiale.
Come c’è nella natura, c’è anche in noi, esseri umani.
Ad esempio i campi magnetici e gravitazionali sono fenomeni non materiali che esercitano forze e immagazzinano energie.
Anche la luce è composta da fasci non materiali di energia.
Senza gravità non ci sarebbe atmosfera.
Senza magnetismo non ci sarebbero ioni biochimici.
E senza luce le piante non potrebbero produrre la fotosintesi.
Dunque la nostra stessa vita dipende da forze, da energie che non possiamo toccare, ma che possiamo sentire.
I nostri stessi pensieri sono energia, sono quella forza interiore, attraverso le visioni che ci creiamo, che ci fa decidere quale strada seguire, quale movimento agire, quale passo fare.
E’ quel “qualcosa” che ci aiuta a raggiungere i nostri obiettivi, perché ci crediamo, perché qualcosa dentro di noi vibra, sentiamo che il motore è caldo, le nostre visioni sono pronte per immaginare dove vogliamo andare, come possiamo fare, cosa è utile agire.
Oltre a ciò l’energia di qualunque tipo, fisica, chimica, biologica, può essere trasformata in un’altra.
Proprio come le stelle trasformano l’energia della fusione atomica in luce e calore, le piante trasformano l’energia della luce solare in zuccheri, noi esseri umani abbiamo la possibilità di trasformare energie emozionali, spirituali e mentali in molti modi diversi: dall’uso di forze distruttive, all’arte, dal diffondere la tossina della negatività, all’applicare il balsamo dell’amore.
Quante volte ci è capitato di entrare in un ufficio, in un ambiente in cui erano già presenti altre persone e sentire un clima “pesante”, “l’aria che si taglia con il coltello”, tanto che forse più di una volta ci è venuta voglia di andarcene?
Possiamo trasformare queste condizioni negative? Come?
Innanzitutto prima di trasformare è necessario sapere che tipo di energia abbiamo noi, per poi decidere di convertire l’eventuale energia negativa, se questa ci appartiene, in energia neutrale o in energia positiva.
Dove per energia neutrale intendiamo un’attività interna che ci consenta di modificare le nostre negatività senza danneggiare nessuno.
Come possiamo fare?
La natura insegna: cosa fa per esempio un albero?
Sta, affonda le sue radici nella terra, il vento muove le foglie, il temporale forse spezza qualche ramo, il tronco rimane saldo in quanto sa che “dopo la tempesta viene sempre la quiete”.
E noi? Come possiamo fare per rendere neutrale un’energia che si esprime sotto forma di pensieri non utili per noi?
Cosa possiamo fare quando entrando in quella stanza incontriamo  qualcuno che, senza magari darci il buongiorno, in maniera aggressiva si rivolge a noi  e ci sembra che nessuno, proprio nessuno, sappia più sorridere o abbia motivi di gioia anche solo per il piacere di condividere uno spazio insieme?
Come agire?
Stando con il nostro corpo, contenitore di energia vitale, fermi, presenti, in ascolto di tutto ciò che dentro di noi si muove, che, quasi per magia, ci aiuta a  lasciar andare questi pensieri; proprio perché stiamo spostando la nostra attenzione da fuori a dentro entrando in contatto con la nostra   energia vitale più profonda.
E poi?
Dopo questo viaggio dentro di noi, il nostro volto si distende, i nostri occhi brillano, il nostro sorriso è sincero e questa nuova energia che emaniamo diventa naturalmente solare. Questo ci permette anche, facendo quel primo passo nel mondo esterno, di sentire quella scintilla magnetica che si crea nel momento in cui incontriamo gli altri provocando una sorta di “contagio”. Perché prima ancora di entrare in contatto verbale, si entra in comunicazione scambiando messaggi a livello energetico. Quando recuperiamo la nostra vitalità più profonda possiamo essere la fonte di quella energia che ha il potere naturale di trasformare le negatività.
Ci capita a volte, quando conosciamo qualcuno, di pensare “si quella persona mi piace, ha un qualche cosa che non so ma mi attira, mi ispira, è simpatica, vorrei conoscerla meglio”?
E’ come se ognuno di noi avesse a disposizione un proprio magnetismo personale, che può, stando in contatto con la propria energia interna, esprimere, sviluppare, potenziare.
E’ quel fascino che ognuno di noi può produrre sui propri simili, ispirando simpatia, interesse, considerazione.
Si tratta dunque di una indefinibile e sottile irradiazione che si sprigiona dal nostro corpo, suscitando l’impressione di essere un serbatoio di forze capaci di attirare, proprio come un campo magnetico attira tutto ciò che si trova in sua prossimità.
Pensiamo a qualcuno che conosciamo che riteniamo essere “magnetico”.
Come è?
Probabilmente armonioso nell’aspetto, con un atteggiamento sobrio e naturale. Irradia attorno a sé benessere, calma, dolcezza penetrante. Si sente che ha una enorme forza, una bontà inflessibile, una potenza imperiosa, una capacità eccezionale di dominio. Tutto di tale persona, parole, sguardo, sorriso, resta profondamente impresso in chi l’ascolta. La si percepisce al di là delle parole.
E poi magari si ha la voglia di rivederla, di starle accanto, di piacerle, di permanere nella sua sfera, di assorbire la sua positività, di assecondarla nelle sue richieste e nei suoi desideri.
Possiamo dunque dire che tutte le relazioni che creiamo nascono con un scambio di energia più o meno consapevole.
Più saremo consapevoli della nostra forza energetica, più avvertiremo questa energia sottile e dinamica circolante in tutto il corpo che pulsa ritmicamente, più saremo portati all’azione.
La nostra energia, attiva e presente, stimolerà anche il risveglio delle nostre emozioni e curiosamente influirà anche sulle nostre visioni.
Dentro ognuno di noi c’è veramente una fonte inesauribile di energia, proprio quell’energia che emana la terra e che crea  colline, vallate, alberi, frutti, fiori …e che aspetta semplicemente di essere scoperta e contattata.

Valentina Tonielli

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