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“La terapia dell’Azienda malata” di G. Nardone – R. Mariotti – R. Milanese – A. Fiorenza


la terapia

Per reggere il passo in un mondo sempre più in rapida evoluzione, le aziende necessitano di continui cambiamenti strategici.
Quando i cambiamenti non si verificano o non si realizzano nella maniera adeguata, l’organizzazione entra in crisi, in altri termini “si ammala”.
E allora l’azienda deve trovare nuove efficaci soluzioni in tempi rapidi, o soccombe.

Giorgio Nardone e i suoi collaboratori espongono in questo volume il loro modello di problem solving basato su un’esperienza decennale di intervento risolutivo di problemi aziendali, e guidano il lettore alla scoperta di un metodo evoluto per la soluzione focale di problemi e per il raggiungimento di specifici obiettivi strategici.

Attraverso esempi di casi concreti di intervento in diverse realtà organizzative (da piccole aziende a grandi organizzazioni, da sistemi finanziari a sistemi no-profit, da cooperative a strutture militari)
il “medico” chiamato a “curare” un’azienda troverà in questo lavoro una delle più raffinate evoluzioni applicative della cosiddetta Scuola di Palo Alto.

Oltre che dal consulente chiamato a “sbloccare” una situazione disfunzionale all’interno di un’azienda, le tecniche di problem solving esposte qui potranno essere utilizzate anche dal manager che voglia cavalcare strategicamente le onde del continuo cambiamento dei mercati, dei sistemi produttivi e delle relazioni interpersonali all’interno e all’esterno delle organizzazioni.

Perché il moderno pensiero strategico è l’arte di risolvere complicati problemi mediante soluzioni apparentemente semplici, ovvero di ottenere il massimo facendo il minimo.

Il problem solver strategico è come un esperto marinaio che, in mezzo all’oceano, cerca di prevedere e programmare le proprie azioni sulla base delle condizioni del mare in quel momento.
Deve prevedere l’insorgere di imprevisti e prepararsi ad affrontarli confidando soltanto sulla sua “consapevolezza operativa”, non sul controllo assoluto degli eventi.
Non solo, ma egli non conosce e non può conoscere né la profonda verità del mare né tantomeno il perché dei suoi mutamenti.

Eppure con questa sua conoscenza limitata al “come fare” attraversa gli oceani e fronteggia le tempeste adattando sempre il suo agire all’evolversi degli eventi.

Libro suggerito per la formazione aziendale

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